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Velocibò: presto e bene
Il Bistrot-Self lunch VeloCibò di Tamburini è situato nel retro del negozio di salumeria, dove un tempo avveniva la trasformazione del maiale,
i cui prodotti erano messi in vendita al banco, appena conclusa la lavorazione.
Le carrucole e i binari utilizzati durante la lavorazione, pezzi di archeologia industriale unici nel genere, adornano il soffitto del locale: nessun architetto di interni avrebbe trovato un'idea migliore per un bistrot annesso a una salsamenteria.
Il bistrot segue, in linea di massima, le tendenze del momento: cibo tradizionale per i turisti di passaggio, cibo più leggero per gli impiegati della city e gli affezionati, tra i quali, prima o poi, incontrerete, almeno una volta, personaggi noti e notissimi della scena bolognese.
I menu sono stagionali, il prezzo è contenuto, per due motivi: primo, perchè la cucina già lavora per il banco e quindi il suo costo è molto più basso, secondo, perchè si servono piatti succulenti e attraenti ma,
in definitiva, senza fronzoli. Da gustare - e digerire - in tempi ragionevoli e al prezzo giusto.
Per un certo tempo il bistrot ha funzionato, e bene, come bistrot di lettura, con presentazioni di libri e conferenze di alto livello, cui seguivano, su prenotazione, cene a tema, sull'oggetto del libro o della conversazione.
Quando il bistrot tornerà ad essere anche di lettura, sull'esempio di molti locali in Italia e all'estero (a Monaco e a Budapest, a Venezia e a Trani, addirittura a Foggia), vorrà dire che un altro piccolo, ma significativo tassello, della vecchia Bologna dotta e grassa sarà tornato al suo posto.
Alcuni piatti di VeloCibò:
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