IL PREMIO LETTERARIO
"GHOSTBUSTERS"

Dal 1991 al 1997 l'Accademia dei Notturni ha promosso, insieme ll'Associazione italiana biblioteche dell'Emilia Romagna, un singolare concorso letterario: il premio "Ghostbusters/Accademia dei Notturni", rinominato "Ghostbusters/Bertoldo", quando all'impresa fu associato il comune di San Giovanni in Persiceto. Del resto, sia i Notturni, sia il Bertoldo avevano in qualche modo a vedere con lo spirito originario del premio. Gli acchiappafantasmi fanno, come si sa, quasi esclusivamente turni di notte, e, tra le condizioni del premio, v'era la condizione che i racconti partecipanti fossero comici o umoristici, o almeno arguti come Bertoldo.
Si trattava inizialmente di un concorso per racconti umoristici brevi aventi per tema il mondo del libro e delle biblioteche. Dalla seconda edizione (1992, "C'è un cadavere in biblioteca? Speriamo di sì") il giallo entra nel Ghostbusters e vi si installa, grazie anche alla complicità (o appoggio esterno?) di molti degli amici del Gruppo Tredici, primo fra tutti l'impagabile Loriano Macchiavelli. (non so esattamente cosa voglia dire, ma presumo che, detto di una persona voglia essere un complimento grosso e insieme una succinta informazione sulla scarsità di pecunia da destinare all'impagabile). Fra i primi impagabili amici di Ghostbusters, insieme a tutti gli amici della Giuria, il Presidente della stessa, l'impagabile - e impagato - Francesco Guccini, primo giurato attento, ferreo, rigoroso. Il Premio Ghostbusters, dedicato dunque, dal 1992, a racconti gialli (umoristici) celebrava il suo trionfo la sera della premiazione, quando, nei saloni e nella taverna dell'impagabile e anzi pagante Tamburini, si svolgevano la festa e la cena in onore dei premiati e di tutti noi, oltre che dei tanti che erano riusciti, in un modo o nell'altro, ad acquisire il diritto all'accademica e notturna abbuffata. Cene gialle ed erotiche, cene in maschera e musicali si sono avvicendate, alla presenza di ospiti anche illustri, tra i quali ricordiamo: Freak Antoni e Zap, Eros Drusiani e Vito, Gianni Cavina e Loriano Macchiavelli, Carlo Lucarelli e Danila Comastri Montanari, Andrea Pinketts e Dante Zanetti, Licia Giaquinto e Marino Bartoletti, Antonio Albanese e Guido De Maria, Marcello Fois e Vinicio Capossela, Eugenio Riccomini e Giorgio Celli e, fin dalla prima edizione, il grande, indimenticabile Bonvi, che ci fece anche dono del bellissimo logo del Premio.



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